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Alba Dragoni
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Foto di Alba Dragoni


Uscì scocciata per prendere della legna da ardere. Nella testa aveva ancora le grida di quei fottuti clienti insoddisfatti della camera del suo bed and breakfast, un piccolo cesso kitsch ricavato in un casolare sperduto nel buio di una campagna brulla. Turisti vaganti come piccioni storditi da uno sparo capitavano lì, per ripartire di norma l'indomani, incazzati per la sporcizia e gli insetti e indispettiti dall'accidia della padrona.
Alba Dragoni, così si faceva chiamare, per via del tatuaggio con un drago infuocato che le copriva la schiena come una coperta, recuperato in vietnam negli anni '70 in chissà quale dei suoi viaggi in cerca di sesso droga e di un rock and roll ancora vivo. Un cinese la convinse a farglielo, in cambio di un basso bianco e nero sul quale, lei diceva, aveva vomitato Jimi Hendrix durante un concerto a Singapore. Bei tempi, quelli , per lei.
Ora malediceva le foglie secche che si attaccavano ai suoi anfibi mentre trascinava grossi tronchi di legna fradici verso il portone di casa, scivolosi come preservativi. Tutto le sembrava avere un complotto segreto verso di lei: i clienti, gli oggetti, la natura. E non solo quando era ubriaca. Ormai vedeva trame oscure del fato anche nel proprio corpo, nei propri istinti, nei vecchi amici, e cominciava a invecchiare. E così, per non vederle, era sempre ubriaca.
Ma quella sera forse lo era un pò di più.
Un tronco che stava strascinando si incagliò in un masso a pochi metri dalla porta. Alba impreco pesantemente e assestò un gran calcio al pezzo di legno. Il quale rispose con un "ahi!".
Ci fu qualche secondo di silenzio e poi Alba esclamò:
"Francesca altro che storia pulp, questa è la fottutissima storia di Pinocchio, fottiti tu e la scrittura creativa!!"
E un pò per dir la verità aveva ragione.


Direi che un racconto Pulp, è la migliore e più esastuva descrizione di me e delle mie giornate...
In realtà...
Non ho un tatuaggione stile coperta del vietnam... ma sono bassista...
Non ho un bed and breakfast ma nella mia testa sono kitsch, e casinista.
Non mi sono mai ubriacata in vita mia, ma porto il soprannome di Follia...
In ogni caso c'è chi dice che sia una fotografa... io direi più fotografara...

 

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    Ultimo Aggiornamento: domenica 29 agosto 2010
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