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Fabio nasce!
Più precisamente in quel di Bussolengo all'ora di pranzo del 29 Agosto del 1975: un segno! Le cose più artistiche che ha fatto nell’infanzia sono state le formine con la sabbia quando i suoi lo portavano al mare d’estate, per il resto l'asilo ed i primi anni delle elementari sono stati pressoché "secoli bui" a livello artistico: stonato al punto che la maestra gli suggeriva il playback e negato per qualunque forma pittorica che prevedesse la comprensibilità delle figure da parte di altrui persona. Nell’86 decide che è venuto il tempo di seguire le orme musicali già percorse dalla famiglia: il nonno paterno era un bravo clarinettista, mentre il padre è stato uno dei più precoci e bravi fisarmonicisti del panorama veronese del dopoguerra (dopo però s’è trovato la morosa e si è stufato...); comunque, si diceva, era ora di suonare! Da tempo era affascinato dalla musica ma una trappola insidiosa lo attendeva al varco: un bel giorno si presentò alla scuola di musica dichiarando che gli sarebbe piaciuto suonare quello strumentone con tutti quei bei tastini bianchi e neri (il pianoforte), ma il direttore delle scuola, che ancor rimembrava le prodezze musicali del padre di Fabio, interpretò a modo suo la cosa e gli affibbiò una fisarmonica! L’esperienza lo segna notevolmente ed al termine di quell’anno decide che la sua carriera musicale sarebbe stato sospesa a tempo indeterminato. Fra il 1986 ed il 1988 comunque è colpito da una parallela vena artistica (motivazione ufficiale) e si iscrive al corso di pittura organizzato dal locale Centro di Educazione Artistica assieme ad una sua compagna di classe (motivazione reale): nonostante le distrazioni, acquisisce comunque le basi del disegno con i pastelli ad olio e delle pittura a tempera; prova anche il carboncino, l’acquerello (anche se poi non hai mai capito veramente bene come funziona) ed il disegno a china: solo quest’ultimo però gli rimane un po’ nel cuore alla fine delle scuole medie. Da qui in poi comincia una carriera scolastica di carattere tecnico che lo illumina con il fascino delle prospettive e dei costrutti tridimensionali: più la figura geometrica da disegnare era complessa, più era interessante disegnarla! Lo scarso interesse nei confronti di alcuni insegnanti (cosa che gli varrà l’essere rimandato a settembre ogni santissimo anno per recuperare) lo stimola durante le lezioni a riprendere in mano i vecchi sistemi di disegno artistico disegnando “così un po’ per fare” a matita e a penna sui quaderni; i compagni e gli amici scorgono delle possibilità in quelle divagazioni mentali e cominciano a commissionargli disegni di vario genere: da copertine per riviste amatoriali a veri e propri “compiti in classe” per studentesse delle scuole magistrali. Realizza disegni pressoché a matita, sia grigia che con quelle colorate, e si affeziona particolarmente al disegno a pennarello con la tecnica del pointillisme che gli varrà anche un voto stratosferico in una scuola non sua! Sempre negli anni delle scuole superiori, nasce in Fabio la passione per la letteratura e spazia per i generi più diversi: diviene in particolare un appassionato delle opere di Arthur Conan Doyle, di John Ronald Reuel Tolkien e di Howard Phillips Lovecraft. Rimane molto affascinato anche dai cosiddetti “poeti maledetti” fra cui Arthur Rimbaud, Charles Baudelaire e Edgar Allan Poe (di cui presenterà anche una tesina in occasione dell’esame di maturità). Forse preso dalla disperazione o da un qualunque motivo cosmico gli sia passato per la testa in quel momento, comincia a scrivere saltuariamente (molto saltuariamente) brevi pensieri e poesiole dubitando talvolta che tali cose siano uscite dalla sua testa. Resta infine il fatto più strano della sua “carriera” artistica che lo ha spinto a praticare la nobil arte delle schermar di spadone, divedendo in pochi anni uno dei pochi Magistri in Italia a rappresentare la scuola di scherma storica medievale occidentale. La cosa avrebbe potuto elevare a dismisura il suo ego, ma lui si sente sempre quell’umile giovanotto figlio di un falegname nato in un giaciglio di paglia fra un bue ed un asinello. Fra i suoi prossimi progetti vi è la sceneggiatura di un fumetto a carattere storico e la ripresa della verve musicale bramando l’agognato pianoforte. Staremo a vedere...
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Ultimo Aggiornamento: martedì 11 novembre 2008 |
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