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E’ un po’ strano scrivere la biografia di se stessi, perché sono sempre un po’ portata a pensare che quello che posso aver fatto in 21 anni (di cui 3 e mezzo su un passeggino e 8 o 9 buoni a giocare con la plastilina), tendenzialmente non sia esattamente degno di comparire nella sezione “scoop” del new york times (e nemmeno la sezione “varie ed eventuali” della Gazzetta dello Sport, tanto per spaziare). Nonostante ciò, posso supporre che se siete arrivati fino a questa pagina forse desiderate ricevere qualche notizia sulla mia augusta persona (oppure il vostro parkinson avanzato vi ha impedito di consultare la pagina del mio vicino di link, Fabio – che a questo punto saluto), quindi direi che la mia vita, grossomodo, può essere così riassunta:
30 Luglio 1984: nasco, in un’afosissimo lunedì mattina (lo so, sono nata nel pieno degli anni 80, ma nessuno è perfetto); alla tenera età di 8 anni vinco un concorso letterario su scala nazionale per un racconto di Natale che parla di un criceto diventato santo (non so sotto l’influsso di quale droga la giuria possa aver preso una decisione del genere...); non accade nulla di rilevante fino al liceo (classico, per i pignoli), durante il quale intrattengo una relazione di quasi 2 anni con l’amministratore di questo sito (EBBENE SI, sono una raccomandata, adesso ne avete la conferma); dopo vari anni trascorsi a sognare una formazione universitaria in campo artistico, una mattina mi sveglio e decido di iscrivermi a Economia e Commercio presso l’università più arrogante d’Italia (Bocconi), nella città più complicata e grigia d’Italia (Milano); nella sorpresa generale (inclusa la mia) scopro che è proprio la cosa più adatta a me e mi metto a lavorare nel meraviglioso mondo della consulenza universitaria, e successivamente a muovere i primi passi verso ciò che vorrei fare veramente, ovvero organizzare eventi culturali (andate a visitare il sito dell’ultima cosa che ho fatto!!! www.lastradadellamusica.it); infine, decido di concedermi un salutare periodo di riposo in erasmus nella Germania più profonda (Colonia), da dove vi scrivo adesso.
Dunque, mi sembra che ci sia più o meno tutto (vi risparmio tediosi aneddoti sulla mia vita privata, ammesso e non concesso che ormai ne possieda ancora una), quindi vi lascio alla lettura dei miei racconti (tutti rigorosamente ispirati ad episodi realmente avvenuti) e alla visione delle mie foto. Se vorrete scrivermi sarò felice di rispondervi!
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